Collaborazione
con le Scuole

Collaborazione con le scuole:
il progetto

Introduzione


Il Taekwon-do è un’arte marziale coreana, diffusa in tutto il mondo, il cui fine è quello di insegnare ai propri allievi una difesa efficace, scoraggiando l’uso della violenza come risposta alle avversità.

La Scuola Drexler di Taekwon-do Tradizionale, presente a Udine dal 1996, ha come suo fine quello di trasmettere benessere e serenità agli allievi che la frequentano; i suoi principi fondanti sono l’amore per se stessi e per la natura, che viene comunicato, sin dall’ingresso, dalla cura del giardino, un luogo di pace, ordinato, dove potersi rilassare.

La Scuola ha festeggiato, nel corso del 2016, i suoi vent’anni di attività, con una celebrazione presso il Teatro Palamostre di Udine, alla presenza di più di 100 atleti, con ospiti illustri quali il Console Generale della Corea del Sud in Italia.

Il dojang, sala di allenamento (significa sala per il corpo e la mente), è semplice, minimale, silenzioso, per dare la possibilità a tutti gli allievi di concentrarsi su se stessi e sulla lezione, senza essere distratti dall’ambiente esterno.
Il Dojang, tradotto la sala per il corpo e la mente
La Scuola accoglie allievi di ogni età (a partire dall’infanzia fino a oltre 60 anni) che vengono seguiti prestando attenzione alle peculiarità che ogni stadio della vita propone; particolare attenzione è riservata ai più giovani, ai quali è riservato un corso specifico, per aiutarli a crescere in maniera sana e ad affrontare serenamente le difficoltà quotidiane.

La Scuola, affiliata alla Libertas come ente di promozione sportiva, partecipa costantemente a eventi nazionali e internazionali al fine di perfezionare la preparazione dei Suoi allievi e maestri e per favorire la diffusione del Taekwon-do.

Il Maestro

La Scuola è diretta dal Maestro Luca Lorenzo Drexler (6° dan, ad oggi il grado più alto presente in Italia), che è stato educato dal Gran Maestro Coreano Son Jong Ho, cofondatore della Scuola di Udine; a partire dal 2006 il Maestro Drexler gestisce la Scuola e le attività ad essa correlate in completa autonomia.

Il Maestro Drexler è tecnico federale riconosciuto dal CONI per il Taekwon-do Tradizionale.

L’attività con i giovani

L’attività con i giovani
La Scuola dedica particolare attenzione ai giovanissimi, per i quali il Taekwon-do è in grado di trasmettere valori che li accompagnano nelle loro giornate, aiutando ad affrontare gli ostacoli e le difficoltà della loro quotidianità come una sfida costruttiva; tramite i principi di autodifesa e il lavoro in gruppo, i giovani allievi imparano a conoscersi e ad avere rispetto del proprio corpo e di quello dei compagni di corso con i quali imparano nuovi esercizi e abilità.

Finalità del progetto

L’idea è quella di proporre il Taekwon-do nelle scuole medie e superiori, al fine di sviluppare un’attività volta all’educazione dei ragazzi, per insegnare loro il rispetto di sé e del prossimo, nell’ottica di scoraggiare ogni tipo di bullismo e garantire lo sviluppo sereno della propria identità.

Il Maestro Drexler è particolarmente sensibile a tale tematica, e vorrebbe trasformare la Sua esperienza personale in possibilità di aiuto per i giovani, anche condividendo il Suo complesso percorso di vita al fine di poter stimolare i più giovani ad appassionarsi e a trovare la propria via in serenità.

La proposta


Allenamenti

Il Taekwon-do, insegnato nella nostra Scuola nella sua forma tradizionale, non prevede contatto tra i suoi praticanti, che apprendono i fondamenti dello stretching, del corpo libero e dell’autodifesa in un ambiente sicuro e stimolante, al fine di coltivare una sicurezza interiore che li porti a non scegliere mai la violenza come risposta alle difficoltà.

Ciò che la Scuola desidera offrire è un ciclo di lezioni di autodifesa, finalizzate a scoraggiare il fenomeno del bullismo, sia lavorando sulla conoscenza e sulla stima di sé per imparare a non prevaricare gli altri, che imparando come potersi difendere sia verbalmente che fisicamente in caso di aggressione.

In uno spazio designato dell’istituto, quale la palestra, gli allievi si troveranno in abbigliamento comodo, senza l’ausilio di particolare attrezzatura, per sessioni da 1,5/2 ore.

Il corso vuole focalizzarsi sulla preparazione fisica, ma soprattutto mentale, da raggiungere al fine di saper fronteggiare una circostanza pericolosa.

Ad esempio, verranno approfonditi i seguenti punti:

  • Atteggiamento mentale ed emotivo in caso di situazioni pericolose e aggressioni;
  • Comportamento da tenere in luoghi pericolosi della città o durante la notte al fine di evitare aggressioni;
  • Percepire l’arrivo dell’aggressione e comportarsi per evitarla;
  • Difendersi con gli oggetti che si ha a portata di mano;
  • Sviluppo dell’attitudine mentale per una corretta reazione in caso di aggressione;
  • Focus sulle tecniche di autodifesa femminile;
  • Come aiutare una persona in difficoltà o vittima di aggressione.

Ogni lezione di autodifesa, oltre alla parte atletica, ha in sé una parte teorica, in cui, di volta in volta, viene posto l’accento sui principi, che si traducono in principi di vita.

La proposta è dunque quella di tenere, nel corso dell’anno scolastico, un ciclo di lezioni il cui numero andrà accordato con il singolo istituto per avvicinare i ragazzi all’autodifesa, per insegnare loro la gioia dello stare insieme e di coltivare le proprie passioni in maniera sana, costruttiva e libera, allontanando la paura che al giorno d’oggi accompagna sempre più spesso i più giovani.

Seminari

E’ nostro interesse proporre anche uno o più seminari, dove venga presentato un approfondimento sulla storia del Taekwon-do e sui principi dello stesso, coadiuvati da video, dépliant e presentazioni.

Lo spazio designato è in questo caso un’aula dove, con l’ausilio di un videoproiettore, verrà tenuta dal Maestro Drexler una lezione di circa 1/1,5 ore, che completa l’attività fisica già esposta, e aiuta i ragazzi a trovare la giusta motivazione, eliminando ogni cosa superflua o nociva dalla propria vita (quali la diffidenza, il bisogno di prevaricazione…) per concentrarsi sulla propria strada, sulla costruzione del proprio futuro.

Quanto sopra esposto è uno dei pilastri fondamentali del Taekwon-do, che funge da elemento socializzante, fondamentale per creare gruppo e sconfiggere l’isolamento, che rende le persone vittime.

Vi saranno anche alcuni spunti di riflessione tratti da “Quel sasso nel sacco di riso”, l’autobiografia del Maestro, edita per Edizioni Nuova Prhomos.

Il senso è anche quello di trasmettere il valore del gruppo, la forza coltivata insieme, per raggiungere un proprio equilibrio. E’ producendo questo tipo di valore positivo, questo tipo di bellezza, che la vita evolve, e crediamo che i seminari possano essere un momento di crescita importante per i ragazzi, nonché di spunto per avvicinarsi allo sport in maniera positiva e sana.

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